sabato 24 dicembre 2011

Alberelli di cioccolato


Sono in tempo per pubblicare una ricetta natalizia!! Lo scorso anno avevo fatto la casetta di pan di zenzero, usando gli stampi della Silikomart, quest'anno invece ho fatto gli alberelli di cioccolato tridimensionali! 
Mi dispiace non aver seguito molto il blog in questo ultimo mese, ma l'esame dell'università fatto il 21, mi ha completamente assorbita! 
Ma ho rimediato! Ho già fatto gli immancabili struffoli, e poi questi alberelli simpaticissimi!

ingredienti:
300 gr di cioccolato fondente

procedimento:


Fondete 200 grammi di cioccolato a bagnomaria, fino a che raggiunga la temperatura di 55°C.






Poi togliete dal fornello, aggiungete gli altri 200 grammi e portate a 27°C.






Rimettete sul fornello sempre a bagnomaria e portate la temperatura a 30°C.






Riempite con tanta pazienza gli stampini! Mettete in frigo per circa 20-30 minuti.
Poi, togliete i vari pezzettini e montateli, dal più lungo al più corto.






E gli alberelli son pronti!!








Buona Natale a tutti voi!!

lafede

giovedì 22 dicembre 2011

Perline di carta


Buonasera!
Rieccomi dopo un po' di giorni! ultimamente sono stata molto impegnata: un esame dell'università fatto ieri e la verifica del corso per educatore cinofilo! Finalmente qualche giorno di vacanza! Domani sarò all'opera con i dolci! Vi mostrerò poi quello che farò!
In questi giorni invece ho fatto questa collanina con le perline di carta! Idea bellissima che ho trovato su questo blog! Andate a sbirciare...troverete un sacco di cose carine!
Fare le perline è facilissimo! Basta creare dei triangoli isosceli, io ho fatto 2 cm di base e 15 di altezza: poi si arrotola questo triangolino attorno ad uno stuzzicadenti e si chiude con la colla. Ed è fatto!
Ho improvvisato questa collana che vedete, peccato che non avevo perline, sarebbe venuta sicuramente più carina!

lafede

sabato 3 dicembre 2011

Biscotti decorati


Mia zia  mi aveva regalato il libro di Valentina Gigli tutto dedicato alle decorazioni: da lì ho preso la ricetta per fare questi biscottini. Beh, inutile a dirsi che le foto dei suoi biscotti sono spettacolari carinissime, e i miei invece molto casalinghi (per non dire arraffazzonati) ma come al solito, ciò che conta in questi casi è il sapore!! 

ingredienti:
280 gr di farina 00
100 gr di zucchero a velo
200 gr di burro
2 tuorli 
1/2 stecca di vaniglia

per la glassa reale:
50 gr di albumi
300 gr di zucchero a velo

procedimento:

Lavorate la farina con il burro.
Unite i due tuorli, lo zucchero e la vaniglia in bacche. Lavorate e poi lasciate riposare in frigo per un'ora.
Stendete poi la pasta e ricavate i biscotti usando le formine natalizie. Cuocete a 160°C per circa 15 minuti. 



Preparate la glassa reale: mixate gli albumi e lo zucchero a velo e otterrete una cremina bianca. 






Aiutandovi con un cartoccetto oppure con lo strumentino adatto per decorare, fate il bordo del biscotto che desiderate decorare, e quando si sarà raffreddato, riempitelo con altra glassa bianca.
Oppure...decorate a piacere!





lafede

sabato 26 novembre 2011

Alberello riciclone


Ecco un'idea per decorare la casa! Un alberello fatto con una rivista: un'idea ecologica e molto divertente da fare, anche per i bambini!
Ci tengo a precisare che l'idea non è mia ma l'ho trovata su questo sito, Just Like Martha. Come ho visto questo alberello...non ho potuto non provare a farlo subito! Non serve nulla che non si abbia già in casa, penso che in  quasi tutte le case ci sia una rivista: non importano le dimensioni o la qualità della carta, anzi...così si possono creare alberelli diversi e divertenti! Dalle foto magari riuscite anche a riconoscere la rivista che ho usato io (era di settimana scorsa, per cui già letta...)...e c'è anche della pubblicità non volontaria (ma non potevo fare altrimenti!).

Il primo passaggio da fare è quello di piegare la pagina come si vede nella foto, piegandola verso l'interno, facendo combaciare il bordo con il punto di giuntura delle pagine.
Poi, si ripiega nuovamente: mi raccomando, fate la piega precisa e decisa!
Per ultimo, si piega all'interno quel pezzetto di carta che altrimenti rimarrebbe penzolante in fondo. E poi...via con l'altra pagina! Io ho tolto la copertina, che è più rigida e diversa dalle altre pagine.
Ed ecco il risultato finale!! Io ci ho messo sopra una stellina in feltro presa da Ikea...


lafede

domenica 20 novembre 2011

Cioccolatini fondenti




Ho provato a fare i cioccolatini in casa! Ok...ho sparpagliato il cioccolato fuso per mezza cucina, ma alla fine qualcosa è uscito fuori! (ditate a parte e imperfezioni varie...) Però sono i miei primi cioccolatini e ne sono molto soddisfatta! Dureranno pochissimo, questo già lo so, però che soddisfazione!
A febbraio avevo fatto le scatolette di cioccolato e mi ero quindi già cimentata nel temperaggio del cioccolato, potete leggere qui, e il risultato mi era piaciuto! Ho inoltre preso spunto da questo sito. Per fare i cioccolatini, è necessario avere degli strumenti adatti, come: stampino per cioccolatini, termometro da cucina ad immersione, spatole. 
Non è difficile eh, penso che l'unica difficoltà sia nel raggiungere le temperature necessarie per il temperaggio: il resto, fa tutto il cioccolato!

procedimento:

Ho fuso a bagnomaria il cioccolato fondente e l'ho portato alla temperatura di 50°C.






A questo punto, ho versato il cioccolato fuso sul piano di marmo e l'ho steso: con l'aiuto delle spatole, ho steso, raccolto e risteso il cioccolato in modo da modellarlo e diminuire la temperatura. 





Dopo qualche passaggio, ho raccolto nuovamente il cioccolato e l'ho rimesso nel pentolino: la temperatura deve arrivare a 32°C.






Ho versato quindi il cioccolato fuso negli stampini (sbrodolando ovunque...): ora bisogna sbattere gli stampini in modo che le bolle d'aria escano in superficie. 





Ho cercato poi di ripulire gli eccessi del cioccolato, in modo da evitare che si creasse uno strato che unisse i singoli cioccolatini. Ho messo lo stampino in frigo per farlo raffreddare per bene.






lafede

giovedì 17 novembre 2011

Basbousa


E finalmente mi riavvicino ai fornelli! Questa mattina ho visitato un altro allevamento di cani, dato che devo fare una tesina sul Golden Retriever, e devo intervistare allevatori e privati...ho sfidato la nebbia pazzesca, che ormai continua imperterrita da giorni a Milano, e ho visto dei cuccioli stupendi di 3 settimane e di 4 settimane! Stupendi!!!!! Li avrei strapazzati tutti! (ovviamente ho accarezzato solo le mamme, che erano super affettuose!).
Lunedì scorso al corso di italiano in cui faccio lo stage, una signora dell'Egitto ha portato questo dolce buonissimo, dolcissimo e coccosissimo! Erano dei giorni di festa per loro, e ci han detto che è d'usanza per loro mangiare questo dolce, assieme a tante altre cose, tra cui l'agnello.
Ho subito cercato ricette su ricette per rifarlo a casa: su internet l'ho trovato con le mandorle (mentre io l'ho mangiato al cocco), chi ci mette l'olio, chi il burro...fortunatamente ho aperto un mio libro di dolci dal mondo...e taaac! trovato!! (anche qui però c'erano le mandorle, ma io ho messo la farina di cocco).

ingredienti:
150 gr di yogurt bianco intero
150 gr di semolino
70 gr di zucchero a velo
150 gr di zucchero semolato
80 gr di burro
80 gr di farina di cocco
50 gr di farina 00
2 cucchiaini di lievito 

per la bagna:
50 gr di zucchero semolato
3 cucchiai di acqua
metà baccello di vaniglia
1 cucchiaio di miele

tempo di preparazione: 1 ora

procedimento:

Accendete il forno a 180°C. In un pentolino fate fondere il burro e lasciatelo intiepidire.
In una ciotola unite lo yogurt, lo zucchero a velo e lo zucchero semolato: amalgamate.




Unite poi il burro fuso, il semolino, la farina e il lievito. 









Unite la farina di cocco e mescolate bene. 
Versate in uno stampo quadrato e livellate la superficie. Cuocete in forno per circa 20-30 minuti.





Preparate lo sciroppo durante la cottura:
in un pentolino mettete lo zucchero, metà baccello di vaniglia, l'acqua e il miele: fate sobbollire per qualche minuto. 




Appena il dolce è pronto, versate lo sciroppo sul dolce ancora caldo e nella teglia; lasciate poi raffreddare prima di tagliarlo.







lafede

venerdì 11 novembre 2011

Aggiornamenti

Ciao!!
Faccio un salto veloce sul blog giusto per salutarvi! Questo week end sarò a Firenze perchè presso la Bottega dei Sapori e dei Saperi della legalità sabato sera ci sarà un aperitivo con presentazione fotografica del campo di lavoro di Libera a cui ho partecipato questa estate, a Polistena precisamente. Durante l'aperitivo sarà possibile anche degustare i prodotti dei campi di Libera Terra, così da conoscere più da vicino questa bella realtà e magari...per sensibilizzare di più le persone!
Sarà proprio un evento carino a cui non vedo l'ora di partecipare!!

Per il resto...si continua a studiare e a lavorare! Passo ogni giorno un sacco di tempo in area cani, così che il mio cane gioca e si scarica per bene e io posso osservare il comportamento dei cani quando si relazionano (avrò anche gli esami del corso per educatore cinofilo!). Ieri nonostante la nebbia sono stata un'ora e mezza in area cani...ma che soddisfazione vedere Kira giocare e scatenarsi!

Torno a studiare e spero di preparare al più presto qualcosa di buono!!

lafede

giovedì 3 novembre 2011

Panini al cioccolato


Non è che sia assente totalmente dal blog, è che ho davvero pochissimo tempo da dedicargli e me ne dispiace anche! Finalmente però sono riuscita a fare questi panini con scagliette di cioccolato, che io ho sempre adorato come merenda! Se ne trovano anche in vendita al supermercato, già confezionati ma a me non piacciono, ho sempre preferito quelli del panificio. Sono perfetti per la colazione oppure per la merenda del mattino...da provare!

ingredienti:
500 gr di farina 00
2,5 dl di latte
25 gr di lievito
50 gr di zucchero
2 uova
100 gr di cioccolato
70 gr di burro

procedimento:

Per prima cosa, tagliate il cioccolato a pezzettini e  mettetelo in frigo in modo che sia ben freddo.
In una ciotola, o nell'impastatrice per far prima, mettete la farina, lo zucchero, il lievito, metà burro. Lavorate l'impasto e poi unite l'altro uovo e il restante burro e il latte. Lavorate a lungo l'impasto in modo che sia liscio.


Unite le scagliette di cioccolato  e impastate di nuovo.
Lasciate riposare l'impasto per un'ora.






Stendete la pasta e, usando un coppapasta (o un bicchiere come ho fatto io...) ricavate tante dischetti di pasta che poi appallotolerete. Oppure, saltate questi passaggi e create direttamente delle palline.
Lasciate nuovamente riposare le palline per un'ora.



Cuocete a 180°C per circa 10-15 minuti.








lafede

sabato 22 ottobre 2011

Ritorno con la torta di carote


Scusate scusate!!! Sono molto assente ultimamente dal blog! Sono ormai risucchiata da mille cose da fare e arrivata a casa ho meno tempo da dedicare al blog, e anche alla cucina! Oltre agli ultimissimi corsi in università, ho iniziato anche un corso di cinofilia per diventare in futuro, dopo esami e tanta pratica, una educatrice cinofila! Per cui, oltre ai libri per gli esami dell'università, devo studiare anche i cani, il loro comportamento, le razze...e tra poco comincerò anche la pratica con la mia peste Kira! Ho iniziato poi anche uno stage di cui sono molto contenta: insegno italiano in una classe di donne di origine straniera, per lo più egiziana. La scuola è situata nella famosa via Padova, il centro multiculturale di Milano, spesso noto sui media in modo negativo: come ha detto una donna egiziana della mia classe: "Via Padova è pericolosa, ci sono troppi stranieri!!". Inutile dire che la sua era una battuta-provocazione! Anche se per arrivare lì ci metto circa un'ora da casa, cambiando due metro e facendo mille fermate...però è proprio un bel lavoretto! (e poi, visti i tempi...tutto fa curriculum! Chissà se anche il blog potrà essere incluso nel cv!).

Oggi ho fatto finalmente un'altra torta! Di carote, e senza cioccolato! Lo so, è una cosa alquanto strana ma ogni tanto bisogna cambiare! Inutile dire, GialloZafferano è la mia musa!

dosi per: tortiera da 24 cm
tempo di preparazione: 1 ora
ingredienti:
300 gr di carote
3 uova
300 gr di farina 00
90 ml di olio
50 gr di mandorle
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
180 gr di zucchero

procedimento:

Pulite le carote, grattugiatele e scolatele in modo da togliere eventuale acqua.
In una ciotola sbattete le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.




In un'altra ciotola setacciate la farina, il lievito, la vanillina e la farina di mandorle. 






Unite poi le carote e mescolate.







Versate il composto di uova e l'olio.







Versate nella tortiera e cuocete a 180°C per circa 20 minuti e poi a 170°C per altri 10.
Spolverate poi con zucchero a velo.






lafede

giovedì 29 settembre 2011

Blog a impatto zero

Non potevo resistere: ho letto di questa iniziativa su internet e ho subito provveduto a partecipare!
Sul sito doveconviene.it è possibile aiutare un po' di più il nostro pianeta rendendo a impatto zero il nostro blog! Come? Basta segnalare l'iniziativa sul proprio blog e poi riferirlo al sito: provvederanno a piantare un albero per ogni blog che aderisce!

Per capirci meglio...un blog o un sito internet produce ogni anno in media 3,6 kg di Co2.
L'intento di questa iniziativa e di mettere al servizio di noi blogger uno strumento che ci permetta di compensare l’inquinamento prodotto in maniera totalmente gratuita!
Il progetto è sviluppato in associazione con iplantatree.org e prevede che per ogni blogger aderente all’iniziativa venga piantato un albero in zone sotto processo di riforestazione. In questo momento l’area interessata è situata in Germania, dove è prevista la piantagione di 27.000 alberi.
Dovete sapere che ogni albero riesce ad assimilare dai 5 ai 10 kg di anidride carbonica ogni anno. Considerando che la vita media di un albero è di 50 anni, possiamo augurare una lunga ed ecologica vita a tutti i blog aderenti!

Doveconviene.it raccoglie e digitalizza i volantini promozionali di molte catene commerciali ( UnieuroLeroy MerlinIkea solo per citarne alcune), permettendo all’utente di avere tutte le informazioni sempre e ovunque a disposizione; se ad esempio volete conoscete gli orari Mediaworld basta accedere al sito per avere tutte le informazioni cercate. Insomma, è amico dell'ambiente e scoraggia l'utilizzo di carta.

Da ambientalista convinta, non potevo certo tirarmi indietro a questa iniziativa! 

lafede

martedì 27 settembre 2011

Crackerini di ceci


Avevo già fatto i crackerini di mais, questa volta invece ho usato la farina di ceci! Buonissimi e leggerissimi! il procedimento è uguale a questo qui, stesse dosi e stessi ingredienti (se non per la farina di ceci).
Li ho mangiati da soli oppure spalmandoci sopra una crema di caprino, favolosi per un aperitivo!

lafede

lunedì 26 settembre 2011

Marcia per la pace

Vi voglio raccontare cosa ho fatto domenica! Ho partecipato alla marcia per la pace Perugia-Assisi!!! 
Non vi nascondo che è stato molto stancante, sono a pezzi e dolorante! Ma che esperienza...tantissima gente lì raccolta a camminare per 24 km, sotto il sole, da tutta Italia, tantissime bandiere della pace e simboli per ricordare le vittime della cattiveria e noncuranza dell'uomo. 
Siamo partite da Milano a mezzanotte del sabato e dopo una nottata in pullman alle 6 eravamo in una silenziosa e addormentata Perugia; dopo un caffè ci siamo posizionati subito in testa al corteo e siamo riuscite a ritrovare delle amiche da altre città conosciute questa estate al campo di Libera! E poi è iniziata la lunga camminata...non siamo arrivati fino alla rocca di Assisi, a causa degli orari stretti...e delle nostre gambe stanche! Pensate, la gente ha messo a disposizione i cortili e le fontanelle nei propri giardini per farci ristorare!


E' una esperienza che raccomando di fare, se siete motivati...e allenati! Ma con lo spirito giusto, si può fare tutto!

lafede

sabato 24 settembre 2011

Acqua e borraccia!

Buongiorno!!
Come forse vedete sto modificando il blog: ho deciso di unire i due blog che gestivo, cioè quello di ricette e quello di viaggi, e di ricoprire più argomenti! Il link rimarrà invariato così nessuno avrà la scusa di perdermi! (ovviamente, sempre che vi interessi seguire il mio blog "ampliato"!) 

Oggi infatti vorrei parlare di una cosa a cui tengo molto! Ogni volta che siamo fuori casa, consumiamo una miriade di bottigliette di plastica per bere l'acqua, che poi possiamo ricaricare è vero però poi alla fine vengono buttate via...Io ormai da un po' di mesi ho sempre con me una borraccia, blu, comodissima e soprattutto ecologica! La porto con me in università, a passeggio, in gita...insomma, in ogni occasione in cui so di aver bisogno di dissetarmi! (io sono un cammello!). E poi, basta riempirle alle fontanelle oppure, se si abita in città in cui esistono le case dell'acqua, si può optare anche per l'acqua gassata! Se volete trovare quella più vicino a voi, date un occhio qua!
Ho scovato anche questo sito di sensibilizzazione verso l'uso della borraccia!

Ecco qui ce ne sono di tutti i tipi e colori!! Così non si hanno più scuse, si sceglie la borraccia più divertente e spiritosa da avere sempre con sé! E si fa un gesto carinissimo verso l'ambiente!

lafede

Mykonos



Chissà quanti di voi hanno sognato o sognano ancora di andare a Mykonos, isola paradisiaca delle Cicladi? Ebbene, ecco per voi una utile e semplice guida per orientarsi nel mare di notizie, offerte e spiagge!
Prima di cominciare, voglio sottolineare che la mia esperienza di viaggio risale all’anno 2009: detto ciò, probabilmente a parte i costi che potrebbero essere variati, per il resto sentitevi liberi di affidarvi alla lettura di queste righe!
Per essere precisi, il 27 luglio 2009 io con il mio gruppetto di amiche, partiamo alla volta di Mykonos per una vacanza di dieci giorni!
Come forse potrete immaginare, avevo prenotato un volo low cost, con la nota Easyjet, in partenza da Milano Malpensa terminal 2: non posso fornirvi dati precisi riguardo i costi dell’aereo in quanto variabili di giorno in giorno ( e di anno in anno)! Però posso assolutamente consigliare di servirvi di questa compagnia per raggiungere Mykonos: il volo dura circa un paio di ore, è privo di scali e si atterra direttamente sulla spiaggia ( provare per credere!). Un’unica puntualizzazione: sull’isola soffia sempre un vento molto forte, per cui l’atterraggio potrebbe risultare leggermente turbolento,ma niente paura: ve lo dice una che ha il terrore degli aerei!
L’aeroporto di Mykonos è piccolino: infatti è in funzione prevalentemente nei mesi estivi: per il resto dell’anno sono pochi i voli che lo toccano.
Avevo prenotato dall’Italia un appartamento per 5 persone, nonostante molte “voci” dicessero che avrei potuto trovare facilmente casette in affitto direttamente al momento e sul luogo. Noi abbiamo alloggiato presso Angelika Studios in Mykonos www.angelikamykonos.com : lo consiglio senza alcuna ombra di dubbio! Diversi sono i fattori che mi portano a questa scelta: la posizione ottima, la funzionalità e la pulizia dell’appartamento, la gentilezza dei proprietari (il marito della proprietaria tra l’altro venne a prenderci all’aeroporto).
Questi appartamenti sono posti lungo la strada principale che da Chora, il centro principale, porta verso Ornos: il centro paese infatti è facilmente raggiungibile a piedi percorrendo con attenzione la strada: saranno circa 10 minuti di camminata, pianeggiante, sempre accompagnati dal venticello fresco a qualsiasi ora del giorno e della notte!
L’appartamento da noi scelto comprendeva una stanza con un letto matrimoniale e uno singolo, provvista di armadio, e poi una stanza più grande con altri due letti singoli, un tavolo, cucina e bagnetto. Fuori completava un terrazzino con sedie e tavolino e con vista mare: il tramonto era magnifico!
Tra l’altro, voglio sottolineare che proprio all’imbocco della stradina che portava nella nostra casa, ancora sulla via principale, vi è una fermata dall’autobus diretto alle più famose spiagge!
Noi però abbiamo optato per il noleggio di un auto: tramite il padrone di casa, ci siamo rivolti al noleggio auto-moto Rent a star www.automotorentastar.gr situato nell’aerea di fronte il porto: per il nostro soggiorno abbiamo utilizzato una Kia Picanto, piccolina ma facile da guidare ( sono stata infatti l’autista ufficiale della vacanza!). Anche in questo caso i prezzi variano dal tipo di auto noleggiata e dal numero dei giorni di noleggio; è molto gettonato anche il noleggio di motorini e di quod: personalmente non li consiglio: infatti il casco è realmente un optional e, dopo aver constatato la situazione delle strade e il tasso di alcool che circola sull’isola, li reputo alquanto pericolosi!
In possesso di una macchina, è possibile andare a fare una spesa abbondante nei vicini supermercati, situati nella via che porta all’aeroporto: dal centro del paese o meglio dalla stazione degli autobus del paese inizia una via a due corsie, asfaltata che poi si dirama in due ulteriori strade: una diretta ad Ornos e un’altra diretta all’aeroporto. Lo studio Angelika è posizionato proprio in prossimità della diramazione, e per raggiungerlo parte una piccola via asfaltata al cui inizio è situato un bar-mini market.
Vi suggerisco di pernottare in un appartamento con cucina: l’isola è cara, per cui se siete giovani e notoriamente squattrinati, apprezzerete sicuramente la possibilità di poter cucinare un piatto di pasta in casa, risparmiando qualcosina! Niente paura: nei supermercati troverete pasta e sughi pronti delle marche note in Italia, oltre a frutta, verdura, feta, yogurt e qualsiasi altro alimento desideriate!
Ma passiamo a parlare delle spiagge dell’isola!
Sicuramente conoscete per fama e notorietà spiagge come Paradise Beach, Super Paradise, Paranga…ma non sono le sole! Se avete un auto tra le vostre mani, è d’obbligo esplorare l’isola per scovare posti incantevoli e incontaminati!
Paradise Beach: con l’aiuto di una cartina, ma anche semplicemente seguendo le indicazioni stradali poste sulla via principale che parte dal centro città, raggiungerete facilmente questo luogo (direzione Agia Anna). Qui infatti vi è anche un famoso campeggio, il Camping Paradise appunto, provvisto di discoteca, ed è presente inoltre un’altra famosa discoteca, il Cavo Paradiso. Arrivati con l’auto, troverete un enorme parcheggio, assolatissimo, proprio di fronte la spiaggia. La spiaggia è in parte libera e in parte provvista di noleggio sdraio e ombrelloni gestiti da due bar: uno di proprietà del campeggio e un altro dove avviene il famoso aperitivo danzante dell’isola (ricordo che entrambi i bar hanno un mini supermarket e un negozietto). La spiaggia è caratterizzata dal tipico colore giallino, è fine ed è sempre piena di giovani, soprattutto dal primo pomeriggio in poi e intorno alle cinque o sei sarete avvolti da una musica altissima: ha inizio infatti l’aperitivo! Si, si balla, si mangia poco e si beve molto: per cui…occhio al ritorno sulla strada se guidate!
Super Paradise Beach: anche questa è un’altra famosa spiaggia dell’isola, personalmente l’ho trovata meno affollata, forse anche a causa della strada per raggiungerla: dei tratti sono talmente ripidi che non si vede nulla di ciò che c’è di fronte! Non avrete particolari difficoltà a trovarla: infatti è situata nelle vicinanze di Paradise (direzione Agia Anna). Anche qui vi è un grande bar con annesso supermarket, una spiaggia attrezzata e una libera. Notoriamente questa è la spiaggia eletta per gli omosessuali, ma personalmente, ho visto anche famiglie con bambini; ah, avverto: alcuni praticano il nudismo!
Paranga: sempre servendosi delle indicazioni stradali (direzione Agia Anna), raggiungerete anche questa spiaggia, piccolina, caratterizzata dalla sabbia fine e dai numerosi ombrelloni di paglia: sembra realmente di essere ai tropici!







Platis Gialos Beach: sempre nelle vicinanza delle precedenti spiagge (direzione Agia Anna), potrete raggiungere questa spiaggia: è piena di ombrelloni e sdraio a noleggio, circondata da alberghi e ristoranti: probabilmente è meta preferita di famiglie, grazie alla tranquillità del luogo.

Agia Anna Beach: questa piccola spiaggia merita una visita verso cena: infatti qui ha luogo un locale, il Cafè Blanco, che propone come aperitivo…la pasta!







Agios Ioannis: nella penisola di Ornos, seguendo le indicazioni stradali, raggiungerete questa spiaggia: non aspettatevi mondanità e musica: qui la zona è più residenziale e quindi anche la clientela sarà sicuramente differente.

Kalò Livadi: partendo sempre dalla strada principale dell’isola, seguite le indicazioni per Ano Merà e da qui le indicazioni per la spiaggia. Troverete tranquillità, silenzio surreale, una sabbia fine e pulita e un mare da sogno!




Ftelià Beach: sempre seguendo le indicazioni per Ano Merà, raggiungerete l’isolata spiaggia di Ftelià: si trova all’interno di un piccolo golfo, ventoso, in cui qualche avventuroso potrebbe praticare un po’ di wind surf; la spiaggia è grande, una sterminata distesa di sabbia, per lo più vuota: infatti vista la lontananza dai centri abitati, pochi sono i turisti che raggiungono questo splendore naturale!



Armenistìs: solo se fortemente motivati e impavidi della difficoltà della strada sterrata, consiglio di recarvi al faro verso l’ora del tramonto: dalla Chòra, proseguite verso nord, verso il porto: oltrepassato andate oltre seguendo le indicazioni per il faro. La strada da asfaltata diventerà sterrata, il paesaggio muterà: sarà ancora più brullo, più secco, caratterizzato dai tipici colori rossastri della terra. Da qui ammirerete uno splendido tramonto sul mare!








Dopo aver esplorato l’isola, possiamo dedicarci alla cittadina principale: la Chòra!



I mulini a vento: l’immagine tipica di Mykonos sono proprio questi tre mulini: raggiunto a piedi il punto di partenza degli autobus, spostatevi sulla via a sinistra e proseguite: in pochi minuti raggiungerete questo slargo con i magnifici mulini e una splendida vista sul mare e sulla Chora!Little Venice: proseguendo verso il paese, seguendo il mare, passerete per questa zona che ricorda Venezia: sono numerosi i ristoranti e i locali affacciati sul mare, separati solo da una sottile passerella! Le case sembrano proprio quelle tipiche delle lagune veneziana!
Da qui, immettetevi nel dedalo di viuzze del paese: ovunque casette bianche e strade lastricate con pietre marroni e bianche. Noterete un tocco di blu dato soltanto dagli infissi delle finestre e dalle porte.


 

Panagìa Paraportianì: questa splendida bianca chiesetta si trova proprio sul mare: il contrasto tra il blu intenso del mare e del cielo e il candido colore dell’edificio, è davvero magnifico!







Con un po’ di fortuna, nell’ampia zona adiacente al porto potrete avvistare e avvicinarvi al pellicano, ormai eletto simbolo dell’isola!








Dal porto partono ogni ora i traghetti diretti all’isola di Delos, mitica isola che diede i natali ad Apollo. Dovrete assolutamente andarci: l’area archeologica è molto vasta e ben conservata! In circa tre quarti d’ora raggiungerete l’isoletta, che è disabitata e si anima solo grazie a turisti durante il giorno: ancora dal traghetto potrete avvistare le colonne greche e vi assicuro che è emozionante!









Nella Chòra troverete numerosi posti dove mangiare la tipica pita greca: è un must, non potrete partire dall’isola senza averla assaporata almeno una volta!
Per gli amanti della vita notturna…c’è davvero l’imbarazzo della scelta: dalla miriade di locali disseminati per la Chora, alle discoteche come Cavo Paradiso o Paradise, Hard Rock Cafè, Cafè Blanco…ma comunque, verso il tramonto, sulle spiagge sarete accolti da diversi ragazzi che vi invitano alle serate nei locali!
Per gli amanti del genere, vicino all’aeroporto, sulla via principale per intenderci, si trova uno Starbucks!
Per gli amanti dello shopping: nella Chora troverete diversi negozietti che vendono gioiellini davvero unici!
Buona vacanza a tutti!


lafede

Parigi



Dopo la guida su Londra, non poteva mancare quella riguardante Parigi! Probabilmente se non sicuramente, su internet ce ne sono a bizzeffe: in fin dei conti è una delle mete più ambite per week end, vacanze, gite… Io ci sono stata questa estate (2010) e finalmente ho potuto vedere dal vivo questa tanto raccontata e amata città!
Riporterò il mio itinerario di visita, escludendo però l’hotel: non mi sento di consigliarlo così come ho fatto invece per il caso di Londra; c’è da dire però la posizione dell’albergo in cui ho pernottato era ottima: a 100 metri dalla metro Bastille e attorniato da tantissimi ristorantini (non turistici).
Sono arrivata a Parigi da Londra (ho infatti “attaccato” le due vacanze) e ho preso il famoso Eurostar, il treno che percorre il tunnel della Manica (sarebbe meglio dire sotto La Manica!). Sicuramente vi potrebbero venire diverse domande dettate dalla curiosità per cui cerco di prevederle in qualche modo e rispondervi!
A Londra vi è proprio una stazione dedicata alla partenza di questi treni, una stazione nuovissima: fino a qualche anno fa infatti l’Eurostar partiva da Waterloo, adesso invece è stato edificato il moderno scalo di London St. Pancras, posizionata più a nord rispetto la vecchia stazione. Il nuovo terminal contiene al suo interno tantissimi negozi e bar (qui ho mangiato il mio ultimo brownie da Starbucks!) in cui impiegare il tempo restante prima del check in. Ebbene sì, l’imbarco per il treno funziona proprio come in un aeroporto, con l’unica differenza che il check in è automatico: ci sono dei tornelli in cui ogni passeggero deve inserire il proprio biglietto e il tornello legge e verifica la correttezza dei dati. Superato questo, si passa ai controlli scrupolosi al metal detector e poi ai controlli dei documenti di identità.
Varcata l’ultimo controllo, si entra in un grande lounge, una sala di aspetto insomma, piena di divani comodissimi (sul serio!) e di altri bar: qui si deve attendere l’annuncio del treno e l’indicazione del binario. Per raggiungere il treno non ci si può sbagliare: la sala di aspetto dispone di una serie di porte a vetro dietro le quali scorrono delle scale mobili che conducono direttamente sulla banchina al lato del treno: basta leggere il tabellone luminoso per individuare la propria uscita.
Le scale mobili dunque conducono direttamente al treno; sulla banchina sono inoltre segnati i numeri delle carrozze: in questo modo sarà più facile individuare la propria assegnata. L’interno del treno è tale e quale ai nostri treni alta velocità, soltanto sulle tonalità del marrone!
Il tragitto Londra- Parigi è di circa due ore, di cui 20 minuti dentro il famoso tunnel: prima di entrare il treno si ferma in attesa dell’ok e poi si introduce in una galleria. Da questo momento in poi non si vede né sente nulla, non ci si accorge di essere sotto al mare: credo soltanto di aver sentito un po’ più di freddo!
La stazione di arrivo di Parigi è la Gare du Nord, comodamente servita dalle linee della metropolitana 4, 5, 13, B. Come ormai in ogni stazione, anche qui potete trovare i distributori automatici dei biglietti: unica pecca molto molto fastidiosa: non ho trovato nessuna scala mobile per raggiungere il treno!
E ora parliamo un po’ della città di Parigi! Per girare utilizzando i mezzi pubblici, ho fatto un carnet di tre giorni per le zone 1-2 spendendo 20 euro: ho potuto usare la metro senza limiti anche se personalmente ho notato che Parigi è girabile a piedi senza problemi! Anzi, è un modo in più per poter scoprire nuovi angoli della città!
Da brava turista, mi ero munita di guide in modo da selezionare il maggior numero di cose da vedere!
1° giorno: arrivo a Parigi attorno l’ora di pranzo, per cui tra l’arrivo in hotel, spostamenti vari, rimane poco tempo per la visita, ma noncurante di ciò, con la metro sono arrivata alla fermata Musee du Louvre: la stazione della metro ospita anche un centro commerciale! Da qui, spostandomi a piedi, ho raggiunto:

 l’Opera: purtroppo la visita all’interno non era al momento consentita, per cui mi sono limitata ad una panoramica esterna. L’architettura è maestosa, indubbiamente, peccato però per il cielo grigio e a tratti piovigginante!




Le Gallerie Lafayette: immancabile una curiosata all’interno i famosi grandi magazzini! Mia mamma li ricordava con grande stupore (sarà perché li aveva vista per la prima volta quando lei aveva più o meno la mia età…) ma una volta entrati…ho avuto l’impressione di trovarmi dentro la Rinascente di Milano! A parte la cupolona e le balconate che si affacciano tutte all’interno…non credo ci siano molti motivi per perderci più di 10 minuti all’interno! Ah, una nota molta simpatica: distributori gratuiti di acqua ad ogni piano!




La chiesa della Maddalena: è una chiesa in stile neoclassico edificata nel 1794, che ricorda un tempio greco. L’interno però è totalmente differente dall’esterno: vi è un ampia navata con tre cupole che non sono visibili dall’esterno. Vale la pena sostare sulle gradinate e guardare di fronte a sé: si può infatti vedere uno scorcio della enorme Place de la Concorde. Consiglio di girare attorno la chiesa: proprio sul lato sinistro troverete dei bagni pubblici: scendete le scalette e date un’occhiata all’interno, ammirando le decorazioni in mosaico. Attorno invece ha luogo abitualmente un mercato di fiori, molto colorato. Sulla piazza si affacciano diversi negozi gastronomici, costosi certamente, ma dalle vetrine ben curate e ricchi di cibarie particolari e sfiziose.
Place de la Concorde: primo assaggio di questa gigantesca piazza: purtroppo il tempo in quel momento aveva deciso di non accompagnarci più, così dopo una veloce panoramica, abbiamo deciso di rientrare in hotel.
Abbiamo cenato in un ristorante- bar molto carino, sotto i portici della Place des Vosges, una piacevole scoperta, un tranquillo rifugio lontano dai luoghi prettamente turistici. Il bistrot è il Caffè Hugo, locale semplice, pieno di gente che sorseggiava un bicchiere di vino: buona l’insalata con miele, mandorle e caprino!

2° giorno:
Dopo una dormita ristoratrice una colazione non proprio soddisfacente, grazie ad un cielo bellissimo, decidiamo di andare a visitare la Tour Eiffel, seguita dalla cattedral di Notre Dame e da Montmartre. 
Tour Eiffel: raggiungiamo il famosissimo monumento grazie alla metropolitana grazie alla vicina fermata Ecole Militaire. Percorriamo a piedi un grande vialone residenziale per poi immetterci nei giardini antistanti la Tour: il Parc du Champs de Mars. Vi consiglio una passeggiata in questi giardini, grandi, verdi, dove i parigini vanno a correre o portano i cani a passeggio. Ma eccoci sotto la Tour Eiffel: è enorme, sovrasta tutto e tutti, si ha la sensazione di essere una nullità in confronto! Con molta pazienza ci accodiamo per effettuare la salita fino all’ultimo livello: dopo circa un’ora di coda, entriamo nell’ascensore che ci porta al primo piano, facciamo il giro panoramico e le foto di rito, e poi prendiamo il secondo ascensore, che impiega davvero tanto tempo per portarci sulla sommità della torre! Ma la vista dell’alto è ripagante di ogni attesa: le foto credo non rendano giustizia, è stupendo vedere l’intera città, piccolissima, riconoscendo i monumenti più famosi, vedendo la senna che si snoda per Parigi…provare per credere!

Notre Dame: raggiungiamo la zona adiacente la chiesa con la metropolitana, scendendo alla fermata Hotel de ville. Qui si apre la piazza del comune di Parigi: un edificio imponente, chiaro con i tipici tetti blu affiancato da una fontana e da una curata aiuola. Sulla sinistra del comune si snoda la Senna: oltrepassando il ponte si arriva direttamente al lato di Notre Dame. Obbligatoria è una visita all’interno e se il tempo lo permette, anche una visita sulle guglie. Girate attorno la chiesa così da vedere anche il retro con i suoi giardinetti. Sul lato sinistro della chiesa, per intenderci sull’altra sponda della Senna, vi è il turistico e affollatissimo quartiere di Saint Germain  dove però potrete gustare un ottima crepe salata! 
Montmartre: riprendiamo la metropolitana direzione Montmarte. Scendiamo ad Abbesses, una graziosa piazzetta ricca di alberi e qui, con l’aiuto della cartina alla mano, ci dirigiamo verso la funicolare percorrendo delle stradine in salita, piene di negozietti originali e colorati. Raggiungiamo la funicolare, saliamo su giusto per lo sfizio di provarla: non è necessario prenderla per raggiungere la chiesa, anzi, vi fa perdere più tempo! Usciti dalla funicolare ci troviamo davanti la chiesa di Montmartre: una bianca scalinata, dove degli artisti di strada intrattengono i turisti, conduce all’ingresso. Prima di entrare però è bene soffermarsi per ammirare l’esterno della chiesa: io ho beccato un bel cielo azzurro che creava un contrasto netto con il bianco dell’edificio, una nitidezza di forme e colori ineguagliabile. L’interno personalmente non mi ha “detto un granchè”: sarà che io preferisco ammirare gli esterni e le facciate, le geometrie e i colori in contrasto con il cielo e gli edifici circostanti.

Terminata la visita della chiesa, fate una passeggiata per i vicoli più caratteristici di Parigi: un dedalo di pittori che espongono le proprie tele, musicisti e suonatori che imprimono un atmosfera magica.









3° giorno:
Il terzo giorno è stato dedicato al Louvre: non è necessario acquistare i biglietti di ingresso con anticipo, se si vuole evitare la coda nella biglietteria principale, sotto la metro vi sono dei rivenditori ufficiali. Gli studenti minori di 26 anni (se non erro) entrano gratuitamente. Come entrate vi sarà data una guida indicante piano per piano le opere principali da vedere: ricordo innanzitutto la Monnalisa e la Vergine delle Rocce di Leonardo, la Nike, Amore e Psiche, lo Schiavo Morente. Ma se esplorate con molta pazienza e molta resistenza, ogni piano, rimarrete affascinati dalla quantità di opere (dipinti, sculture) che vi sono conservati: intere sale di soli artisti italiani! (Il Louvre merita una visita, nonostante l’enorme quantità di turisti che impediscono la visita tranquillamente). 
Uscendo dal museo, passerete sotto la nota piramide per poi uscire “allo scoperto”: fate un giro della grande piazza per osservare l’architettura del museo e noterete il famoso arco del carosello! 




Champs Elysees e Arco di trionfo: da Place de la Concorde incamminatevi lungo gli Champs Elysees, un vialone alberato, largo, ampio e ricco di negozi per chi non rinuncia ad un po’ di shopping! Arriverete all’Arco di trionfo: peccato però che passino auto e pullman di continuo!
Bateau mouche: immancabile il giro in battello, freddo o caldo che sia il tempo! Vedere Parigi da questa prospettiva è tutta un’altra cosa, sul serio: io apprezzato molto di più la città dalla Senna che non camminando per le vie parigine. Potrete ammirare tutti i principali monumenti comodamente seduti e ascoltando la guida turistica in tutte le lingue, tranne che l’italiano!





Giardini del Lussemburgo: l’ultima mattina ci siamo incamminati a piedi dalla Bastiglia fino a Notre Dame, all’Opera per poi tornare al punto di partenza. Durante la lunga camminata abbiamo anche avuto modo di visitare i Giardini del Lussemburgo: un’oasi di verde e fiori curati, in cui riposarsi sulle diverse sedie messe a disposizione oppure per chi non conosce stanchezza, correre e mantenersi in forma!





lafede
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